IL MULINO CANTONE DI MONZA

Mulino Cantone Monza

Fare due passi nel Parco di Monza regala sempre sensazioni uniche, soprattutto nella stagione autunnale con le piante che si tingono di giallo, rosso e arancio. Foliage è il termine tecnico e secondo gli esperti quello del polmone verde brianzolo è uno dei dieci migliori al mondo, dopo quello di Central Park e di Hyde Park, ma prima del Common Park di Boston e di Vondelpark ad Amsterdam. Tuttavia, se doveste trovarvi a passeggiare lungo viale Mirabello, in direzione dell’Autodromo, prima di arrivare all’omonima Villa girate a destra, percorrete un breve discesa e vi troverete di fronte a un piccolo mistero. A farcelo tornare in mente è stata una lettrice che qualche giorno fa ha postato la foto del Mulino del Cantone, uno dei tanti presenti all’interno del Parco, ma con qualcosa di insolito.

Infatti, addossata alla parte posteriore dell’edificio, si erge un torre. Anzi, a guardarla bene è una vera propria torre militare in mattoni rossi con tanto di merlatura e bifore. Ma cosa ci fa una torre militare nel Parco? E soprattutto cosa c’entra con un mulino? Un piccolo mistero, appunto. Qualcuno potrebbe giustamente obiettare che c’è una torretta anche nei Giardini reali, ma quella è, come dire, una specie di elemento d’arredo d’ispirazione medievale, splendida testimonianza di quel “gusto per le rovine” che caratterizza molti giardini ottocenteschi.

Mulino Cantone Monza Parco
La torretta del mulino del Cantone è una delle ultime testimonianza della Monza medievale esistenti sul territorio.

La torretta del mulino del Cantone invece è vera ed è una delle ultime testimonianza della Monza medievale esistenti sul territorio.
Il mulino, anno più anno meno, fu realizzato a metà Ottocento da un giovane architetto allievo del Canonica che di nome faceva Tazzini. Era il Tazzini un professionista dal gusto decisamente romantico che, a partire dal 1824, subentrò al suo maestro nel completamento del Parco e infatti a lui si deve la progettazione di una dozzina di edifici fra cascine e mulini, compreso la Fagianaia reale. Del mulino del Cantone se ne trova traccia anche nel Catasto Teresiano, dove viene indicato come di proprietà dei conti Giacomo e Giuseppe Durini. Già verso la fine dell’Ottocento, tuttavia, smise la sua attività e divenne caserma dei Reali Carabinieri, mentre oggi è di proprietà dei Comuni di Monza e Milano.

Mulino Cantone Monza
Il Mulino del Cantone fu realizzato a metà Ottocento da un giovane architetto allievo del Canonica, di nome Tazzini.

Inutile soffermarsi sulle condizioni attuali di degrado. Basti dire che i muri rivolti verso il Lambro sono carichi di scritte, scarabocchi e graffiti di ogni genere. Meglio lasciar perdere e concentrarsi sulla strana storia di questo mulino. Il Tazzini, infatti, in ossequio a quel “gusto per le rovine” imperante nell’Ottocento, decise di realizzare una sorta di “mulino fortezza” sui resti di quello che era il primo avamposto del sistema difensivo della città eretto intorno al XII secolo. Un sistema che correva lungo tutto il Lambro giù fino a largo Mazzini, dove al posto della Rinascente c’era l’antico castello visconteo. E lì, dietro al castello, altro caposaldo di quella lunga muraglia che doveva proteggere Monza, c’era un altra torre con tanto di ponte levatoio. Anzi, c’è ancora e la si può vedere dal ponte sul Lambro di via Azzone Visconti.

Mulino del Cantone Monza
Il Mulino del Cantone si trova all’interno del Parco di Monza.

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